amalgama otturazione attenzione alla salute

Amalgama dentale: cosa sapere oggi sulle “piombature”

Oggi voglio parlare di un argomento ancora attuale in odontoiatria: le otturazioni in amalgama, quelle che comunemente vengono chiamate “piombature”, ovvero le otturazioni di colore grigio o nero che per anni sono state utilizzate per restaurare i denti colpiti dalla carie.

È importante chiarire subito un punto: in queste otturazioni non c’è piombo. L’amalgama dentale è una miscela di metalli composta principalmente da argento, oltre a rame, stagno e zinco, amalgamati insieme grazie al mercurio. Circa il 50% dell’amalgama è costituito da mercurio, mentre l’altra metà è formata dagli altri metalli.

Il tema del mercurio

Il mercurio è uno dei metalli più tossici presenti in natura, più tossico dell’arsenico e del cianuro. Proprio per questo motivo la comunità internazionale ha avviato da tempo una strategia globale per ridurre progressivamente il contatto tra mercurio e attività umane.

Un esempio concreto è il divieto dei termometri al mercurio nell’Unione Europea, in vigore dal 2009. Anche in quel caso non vi era un contatto diretto tra mercurio e uomo (se non in caso di rottura del termometro), ma l’obiettivo era diminuire la quantità di rifiuti contenenti mercurio e quindi il rischio di contaminazione ambientale, in particolare delle falde acquifere, con conseguenti possibili danni alla salute umana.

Le normative sull’amalgama dentale

Per quanto riguarda l’amalgama dentale, già nel 2001 un decreto ministeriale in Italia ne limitava l’utilizzo nei bambini sotto i 6 anni, nelle donne in gravidanza e nei pazienti nefropatici.

Nel 2017 l’Unione Europea ha introdotto il divieto di utilizzo dell’amalgama dentale nei denti decidui (da latte), nei minori di 15 anni e nelle donne in gravidanza o in allattamento.

Dal 1° gennaio 2025 è entrato in vigore il Regolamento (UE) 2024/1849, che stabilisce che, a decorrere da tale data, l’amalgama dentale non deve essere utilizzata per le cure dentarie nell’Unione Europea, salvo nei casi in cui il dentista la ritenga strettamente necessaria per specifiche esigenze mediche del paziente.

Il dibattito scientifico

Da un lato, la comunità scientifica internazionale, inclusa l’Organizzazione Mondiale della Sanità, sostiene che l’amalgama dentale sia sicura e che non vi siano evidenze scientifiche solide che dimostrino un impatto negativo sulla salute delle persone con otturazioni in bocca.

Dall’altro lato, la stessa comunità scientifica e politica si sta muovendo verso una progressiva eliminazione del mercurio da tutte le attività a contatto con l’uomo, in un’ottica di prevenzione ambientale e di tutela della salute pubblica.

Il bando globale e le prospettive future

Il bando totale e globale dell’amalgama dentale era inizialmente previsto per il 2030, ma è stato successivamente posticipato al 2034. Questo slittamento è legato al fatto che l’amalgama rappresenta un materiale a basso costo, di semplice e rapida esecuzione, e in molti Paesi in via di sviluppo costituisce ancora una delle poche opzioni economicamente accessibili per la cura delle carie.

Una riflessione personale

Nel 2026, in un Paese industrializzato come l’Italia, esistono alternative valide, efficaci ed esteticamente migliori all’amalgama dentale, come le otturazioni in composito.

Il mio consiglio è questo: se vi viene proposto di otturare un vostro dente o quello di vostro figlio, rifiutatelo categoricamente e chiedete un trattamento alternativo. Oggi, è mandatorio scegliere soluzioni diverse, in linea con l’evoluzione normativa, scientifica e ambientale.

Informarsi è il primo passo per fare una scelta consapevole sulla propria salute.